Settimana Santa

Comunità Pastorale
di Andalo – Delebio – Piantedo

Carissimi parrocchiani di Andalo, Delebio, Piantedo,
vi raggiungo con questa comunicazione per darvi alcune indicazioni circa la Settimana Santa ormai alle porte e anche per alcune altre comunicazioni riguardanti la vita della nostra comunità.

INDICAZIONI PER VIVERE LA SETTIMANA SANTA

Lungo questa Quaresima abbiamo sempre inviato (specialmente alle famiglie con bambini e ragazzi del catechismo) del materiale per pregare da casa.

Preziose sono state le trasmissioni di momenti di preghiera ben studiati e condotti: le s. Messe domenicali del nostro vescovo Oscar, il s. Rosario da Roma e quello da Brescia, il momento di preghiera da piazza san Pietro con Papa Francesco, così come la s. Messa da lui celebrata ogni mattina e seguita da molti.

Tre modalità possibili

a) Resta una prima modalità con cui è possibile seguire le celebrazioni, permanendo l’impossibilità di convergere comunitariamente nelle nostre Chiese.

Per facilitarvi in questo senso, vi indico date e orari delle celebrazioni che saranno presiedute dal Vescovo Oscar in Cattedrale a Como, che potete seguire su Espansione TV (canale 19 del digitale terrestre):

Domenica delle Palme domenica 5 aprile ore 9.30
Via Crucis con i giovani lunedì 6 aprile ore 20.30
Messa della Cena del Signore giovedì 9 aprile ore 17.00
Azione liturgica della Passione del Signore venerdì 10 aprile ore 15.00
Veglia Pasquale sabato 11 aprile ore 20.30
Pasqua domenica 12 aprile ore 17.00

b) Il desiderio forte che avvertiamo di sentirci comunità, la nostalgia di vivere delle celebrazioni nelle nostre Chiese, di ascoltare la voce familiare del vostro parroco, mi ha fatto ritenere opportuno celebrare anche nella nostra Comunità Pastorale – nelle condizioni in cui ci è possibile – la Settimana Santa e condividerla con voi attraverso un canale YouTube (come già fatto una prima volta giovedì 2 aprile da Valpozzo con il Rosario per il caro don Carlo).

Per seguirle, il modo più comodo è iscriversi al canale YouTube Andepian.
Per chi avesse difficoltà a farlo, faremo girare volta per volta (sul sito
www.andepian.it e sui gruppi WA) anche il link della specifica celebrazione con cui entrare nella diretta.

Prima di ogni celebrazione, suoneranno le campane delle nostre chiese parrocchiali.
Il programma delle nostre celebrazioni è il seguente:

Domenica delle Palme domenica 5 aprile ore 10.30
Via Crucis con i giovani martedì 7 aprile ore 20.30 penitenziale: vedi sotto CONFESSIONI
Messa della Cena del Signore giovedì 9 aprile ore 20.30
Azione liturgica della Passione del Signore venerdì 10 aprile ore 20.30
Veglia Pasquale sabato 11 aprile ore 20.30
Pasqua domenica 12 aprile ore 10.30

Ringrazio le persone delle nostre Parrocchie a cui è stata chiesta la disponibilità per la animazione e trasmissione di queste celebrazioni, che con spirito di servizio ci aiuteranno a pregare e incontrare il Signore. Solo le persone espressamente contattate per il servizio sono autorizzate ad essere presenti in Chiesa durante le celebrazioni.

Chiedo comprensione e perdono a tutti gli altri collaboratori e parrocchiani: so che con tutto il cuore moltissimi desidererebbero esserci in quei momenti e che mi avrebbero dato la loro disponibilità. Purtroppo le condizioni attuali – con le relative restrizioni a tutela della salute di ciascuno – ci impongono di limitare al minimo indispensabile le persone presenti per la celebrazione e per la ripresa e la trasmissione delle stesse.

In tutte le celebrazioni della Settimana Santa userò il calice, la patena e i paramenti personali di don Carlo. Mi sembra un modo opportuno per alimentare la speranza nella Risurrezione dei nostri cari defunti, per vivere questa Pasqua ancora in comunione anche con lui…che per la prima volta la celebra nella liturgia celeste.

c) L’ufficio liturgico nazionale e anche quello della nostra Diocesi, come già nelle scorse domeniche di Quaresima, hanno messo a disposizione un sussidio per la preghiera in famiglia. Lo faremo girare sui gruppi e ne lasceremo alcune copie stampate in Chiesa da domenica mattina. Anche questa è una modalità possibile, che mi preme raccomandare soprattutto alle famiglie con bambini: per loro è più impegnativo seguire tutte le celebrazioni in televisione o al computer; inoltre è un modo prezioso per pregare insieme in famiglia e riscoprire la sua dimensione di “chiesa domestica”.

CONFESSIONI

Per motivi di prudenza è evidente che non sarà possibile in questi giorni vivere la confessione personale. Anche questo so che per tantissimi di noi sarà un motivo di sofferenza. Per cercare di ovviare a questa mancanza, nella speranza di poter tornare in tempi non troppo lunghi a vivere anche il Sacramento del Perdono, le indicazioni che abbiamo sono queste:

    1. anzitutto vi ricordo che è valida a tutti gli effetti, per chi la ha potuta seguire nella celebrazione del 27 marzo scorso, l’indulgenza plenaria concessa da Papa Francesco.

    1. Il nostro vescovo ha emanato un apposito decreto in cui dispone quanto segue: “in tutti gli altri casi (ove non vi sia necessità improvvisa o pericolo di morte) ricordo che la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono e accompagnata dal fermo proposito di ricorrere appena possibile alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali”.

    2. Daremo questo significato di celebrazione “penitenziale”, valido ai fini della remissione dei peccati (vista l’impossibilità di viverlo in modo sacramentale personale) alla celebrazione della Via Crucis di martedì 7 sera.

SACRAMENTI e altre indicazioni

Visto il perdurare delle norme di distanziamento sociale – che non è al momento dato prevedere quando si potranno attenuare – anche la celebrazione degli altri Sacramenti deve purtroppo essere rimandata.

Battesimi

I genitori dei bambini che desiderano per loro il Battesimo comunichino comunque a don Alessandro questa loro intenzione. Appena sarà possibile vedremo di fissare una data con le modalità che si potranno prudentemente utilizzare (è chiaro che in casi di reale emergenza e necessità resta possibile il Battesimo con la sola presenza del sacerdote, del battezzando e dei suoi genitori e padrini).

Comunione e Cresima

La nostra Diocesi di Como ha già annunciato da qualche giorno che tutte le celebrazioni dei Sacramenti della Cresima e Prima Comunione sono rimandati da questo tempo pasquale ai prossimi mesi di settembre – ottobre – novembre.

Non sarà possibile quindi celebrarli come previsto il prossimo 16/17 maggio.

Ho atteso qualche giorno a darvene notizia, nella speranza che un più veloce miglioramento della situazione aprisse qualche spiraglio di possibilità.

Ora purtroppo dobbiamo accettare e fare nostra questa decisione: per poter preparare bene i nostri ragazzi a ricevere il dono dell’Eucaristia e dello Spirito Santo (cosa che ora non possiamo e non potremo fare) e anche per rispetto delle loro famiglie che devono pensare agli aspetti concreti dei relativi festeggiamenti.

Ai nostri amici di V elementare, che vedono così rimandato questo momento decisivo e desiderato dell’incontro con Gesù, assicuriamo la preghiera di tutta la comunità, specialmente nella Messa della Cena del Signore di giovedì 9 aprile alle 20.30: mi piacerebbe che tutti loro la potessero seguire via internet con i loro genitori.

Matrimoni

Siamo ugualmente vicini nella preghiera e nell’affetto alle coppie di fidanzati delle nostre comunità, a quelle che hanno vissuto il percorso in preparazione al Matrimonio Cristiano nel 2019 e a quelle che lo hanno iniziato in questo 2020 (anche a nome dell’equipe che li segue, prometto che cercheremo tempi e modalità per recuperare gli incontri persi e portare a termine la preparazione). Diversi di loro si trovano nella condizione di dover scegliere tra una forma privata della celebrazione oppure un suo rinvio. Per ciascuna coppia sono chiaramente a disposizione con la massima elasticità possibile per concordare la scelta e accompagnarvi.

Esequie

Per il momento dobbiamo continuare a rispettare la norma della sepoltura con i soli parenti direttamente al cimitero. Per tutti i defunti di questo periodo voglio assicurare che io e don Eugenio stiamo celebrando la s. Messa in loro suffragio il giorno stesso in cui veniamo a conoscenza del decesso oppure il giorno della tumulazione Per tutti i nostri cari defunti di questo periodo, avremo la premura (concordando per tempo con le famiglie e dandone il più ampio avviso possibile) di vivere una s. Messa esequiale comunitaria non appena sarà possibile tornare a celebrare con il popolo.

Mi sento di ringraziare tutti (certo di interpretare i sentimenti dei familiari interessati) per i gesti di attenzione, personali e comunitari, che comunque siete riusciti ad esprimere a chi ha perso una persona cara (con una candela sul balcone, una preghiera silenziosa, un messaggio): la vicinanza nel momento del dolore e del lutto è preziosa e rappresenta un gesto di squisita carità che rende belle le nostre comunità nei momenti più duri.

Intenzioni delle s. Messe

Tutte le intenzioni delle s. Messe di questo periodo (dalla sospensione delle messe) verranno recuperate. Da quando sarà possibile tornare in chiesa, invitiamo a passare in Sacrestia a Piantedo ed Andalo e alla segreteria parrocchiale a Delebio per fissare una nuova data in cui ricordare il proprio caro defunto. Per chi non potesse, assicuro che provvederemo comunque a celebrare la s. Messa secondo le vostre intenzioni nei giorni che resteranno liberi da altre intenzioni nei prossimi mesi.

Visita ai malati

Questo tempo ci impedisce anche la visita alle persone più esposte al rischio di contagio: i nostri anziani e malati. Credo che tutti ci siamo commossi nel vedere il video degli amici della Casa di Riposo “Corti Nemesio” di Delebio. A loro, e a tutti i nostri cari anziani e malati che si trovano nelle loro case, possa arrivare la preghiera, l’affetto, la vicinanza dell’intera comunità.

Siamo impazienti di poter tornare a celebrare la s. Messa al ricovero e a portare la Comunione Pasquale nelle case dei nostri amici che sono per noi il volto del Cristo sofferente: “Ero malato e siete venuti a visitarmi…lo avete fatto a me!”. Invito tutti – specialmente i bambini e i ragazzi – a trovare il modo di tenere allegri i nonni: una telefonata, un biglietto, un disegno… farà bene a loro, ma anche a noi! Lo stesso vale per un gesto possibile tra vicini di casa, vecchi colleghi di lavoro etc…: con l’impegno di tutti, vorrei che potessimo essere certi di non aver lasciato solo nessuno in questa Pasqua.

Oratori, GREST e campi alla Capanna Vittoria

Quanto ci mancano i nostri oratori! A nome di volontari, catechisti, animatori (sono certo a nome di tante famiglie): faremo tutto il possibile per tornare presto ad abitare questi luoghi e a renderli ancora più belli. Non ci mancheranno la fantasia e la capacità di fare quanto possibile anche adattandoci alle condizioni che si presenteranno!

Due cose più personali

1) Questa è invece una mia considerazione personale, quindi datele pure l’importanza che ritenete opportuna. Ma voglio che sappiate che viene dal cuore di chi è responsabile davanti a Dio del cammino di fede che vi viene proposto nelle nostre comunità. Stiamo vivendo un momento particolare: abbiamo una crisi sanitaria fortissima e sappiamo che seguirà una fatica economica altrettanto preoccupante. Rendiamoci conto che è un momento delicato (ma per questo spero anche prezioso) anche per la nostra fede personale e per la nostra vita comunitaria, per il nostro cammino sulla via del Vangelo. Mi preme avvertirvi che non tutti i modi di pregare che sono girati in questi giorni sono ugualmente buoni, alcuni di essi hanno poco di evangelico e di ecclesiale.

Come un medico sceglie con cura quale medicina farci assumere, come un genitore è attento a cosa mangia il proprio figlio, a che programmi guarda in TV, a quali compagnie frequenta… sento il dovere come vostro parroco di raccomandarvi di cercare il volto del Signore Gesù dove siamo certi di poterlo trovare: nel Vangelo, nella Croce di Cristo, negli insegnamenti del Papa e del Vescovo (non oso dire i miei), nella Liturgia della Chiesa. Solo così sapremo dare una lettura cristiana ed evangelica, direi pasquale, a quello che stiamo vivendo.

2) Lasciatemi infine a ringraziare le tantissime persone che in questo tempo di distanze si sono sapute fare vicine nella preghiera, con messaggi e telefonate, per sostenermi in questo periodo. Non sono stati giorni facili non solo come parroco (ma so che condivido il mio essere “limitato” con la fatica che state facendo tutti e quindi non me ne lamento) ma anche personalmente, per la concomitanza della malattia e morte di don Carlo e per la malattia (e ora, grazie al cielo e al personale sanitario, il miglioramento) di mio zio don Marco, oltre alla situazione di tanti amici e parrocchiani.

Ancora una volta e più che mai ho sperimentato, in un periodo per tutti noi pieno di cose brutte, quanto è bello essere prete in mezzo a voi. Grazie di cuore.

Buona Settimana Santa,
don Alessandro

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