Angel

Lima, 27/11/2020

Carissimi,
vi scrivo di Angel, così che in questo Avvento possiate ricordarlo e pregare per lui, oltre che concretamente fare qualcosa per aiutarlo.
Ho conosciuto Angel 3 settimane fa; vi spiego come. Una mattina sento suonare il campanello della parrocchia e dopo poco mi vengono a chiamare dicendomi che una signora chiede aiuto per suo figlio malato. Gli dico di dargli la colazione e appena mi libero vado ad ascoltare. Arrivo alla sala dove mangiamo e mi trovo seduti una vecchietta minuta e preoccupata con a fianco una signora sui quarant’anni che guarda il pavimento, con un bambino in braccio, pieno di croste in testa, spento, con la pelle molto secca, magro e sofferente.
Prima ancora di capire e di chiedere la loro storia dico subito a Giovanna di correre dal nostro amico e buon pediatra doctor Diaz perché veda subito il bambino. Dopo poche ore mi chiama Giovanna e mi dice che il bambino è molto grave, con una forte denutrizione e con la pellagra di terzo grado. Mancano pochi giorni a compiere un anno e pesa solo 6,2 kg!
Il dottore sconsiglia di ricoverarlo all’ospedale regionale di Pucallpa perché stanno morendo tanti bambini nel reparto di pediatria infantile per le infezioni e la confusione. Ci consiglia di tenerlo in parrocchia e di portarlo da lui ogni giorno per le cure e i controlli.
Grazie a Dio ogni giorno è migliorato un poco, “sorvegliando” la mamma giorno e notte. Perché Angel è arrivato a queste condizioni pietose? Perché la mamma Bianca lo ha avuto come sesto figlio, senza papà. Ha avuto sei figli, tutti frutto del lavoro più vecchio del mondo. Il sospetto mi era venuto nel vedere lo sguardo sul pavimento di Bianca e la sua incapacità di chiedere aiuto; se non fosse stato per la nonna che ha dato il suo cognome a 4 dei 6 nipoti.
Chi sarà il papà di Angel? Non lo so e non ci tengo neanche a saperlo… lo vedo spesso come un lusso sapere chi è il vero papà biologico qui a Pucallpa. Ciò che mi interessa è che sta meglio e ogni giorno aumenta un poco di peso, non è più così spento e la mamma non guarda più il pavimento ma è felice del miglioramento del figlio e momentaneamente è in pausa dal lavoro grazie all’aiuto che le stiamo dando. Ma ancor di più mi interessa che domenica scorsa (22-11-2020) ha avuto in regalo un papà infinitamente buono ed eterno con il Santo Battesimo ed ora il suo nome è scritto nel cielo. È nostro fratello, non è solo un ammasso di cellule, ora è amato, è eterno.
Vi mando le foto di quando non stava bene, spero di mandarvene altre di quando sarà totalmente recuperato.
Vi auguro un buon Avvento, sempre con la preoccupazione per i poveri che ci tengono svegli e attenti al Padrone che ritorna… non sia che ci trovi addormentati! Aiutiamoci.
Con tanta stima e bene,
vostro p. Massimo

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